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Italian Platform of poetry reading recordings - VIP.
Voices of Italian Poets è una piattaforma digitale di documenti sonori della poesia italiana del Novecento e contemporanea, corredati da analisi e comparazioni fonetiche.
L’archivio costituisce parte del progetto del Dottorato di Ricerca di Valentina Colonna (PhD Student in Digital Humanities presso UniGe-UniTo – Italy) e rappresenta una significativa banca-dati di molteplici interpretazioni (a opera di poeti contemporanei, speaker, attori, critici) di selezionati testi della letteratura del Novecento, di cui si sono recuperate anche le letture originali degli autori.
A questi dati si aggiungono le registrazioni originali di testi editi e inediti di poeti contemporanei che leggono testi propri.

L’archivio, in fase di costruzione e che il Laboratorio di Fonetica Sperimentale “Arturo Genre” dell’Università di Torino mette a disposizione di tutti sul suo sito, rende accessibile, non solo a ricercatori e studiosi ma anche al pubblico di appassionati, lettori e poeti, una rassegna di interpretazioni diverse e uniche del testo poetico.
In modo analogo al rapporto tra composizione e interpretazione in musica si presenta e osserva il rapporto tra il testo e le sue varie letture, che gli danno voce.
Il tipo di approccio utilizzato in questo progetto fa uso di metodologie di Fonetica e si propone di individuare le potenzialità sonore della scrittura poetica, guardando al punto di connessione tra la lettura ad alta voce e il testo scritto.
Il progetto continua il lavoro avviato con la tesi magistrale di Valentina Colonna, dedicata alle “Prosodie del Congedo del viaggiatore cerimonioso di Giorgio Caproni”.
Otto di dodici registrazioni analizzate costituiscono il primo nucleo di archivio e di ricerca sull’argomento e inaugurano la piattaforma: le voci sono quelle di poeti contemporanei e speaker radiofonici che si sono gentilmente resi disponibili nella lettura della prosopopea caproniana.
Lo studio originario ha preso in analisi anche la lettura dell’autore, nucleo centrale e di partenza del lavoro, e di tre attori, tra cui Achille Millo, dedicatario del testo. Centrali in questo studio sono: l’osservazione della suddivisione prosodica rispetto a quella metrica; l’individuazione delle principali “categorie intonative” melodiche; l’indagine sul ritmo del verso libero italiano, partendo dall’osservazione del dato acustico in relazione alla struttura testuale; l’identificazione di un impianto retorico della prosodia e l’osservazione di tendenze dominanti davanti ai fenomeni retorici del testo (quali l’inarcatura, la rima, l’assonanza, la consonanza).
Il lavoro, basato su dati concreti e teorici tra loro in comparazione, si prefigge di utilizzare una metodologia di studio innovativa, che non vuole sostituirsi ai precedenti metodi ma arricchirli, basandosi su un principio di multidisciplinarietà e adottando un’osservazione comparativa interna al parlante e tra locutori.